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Compensazione pecuniaria volo cancellato

Compensazione pecuniaria volo cancellato, la guida

Il tuo volo è stato cancellato e ti stai chiedendo come è possibile ottenere la cosiddetta compensazione pecuniaria per volo cancellato.

Bene, sei nel posto giusto: attraverso questo contenuto ti spiegheremo cosa fare e come comportarsi in caso di cancellazione del volo e come ottenere un indennizzo monetario per annullamento del volo in generale. Non ti resta che metterti comodo e leggere le righe che seguono: siamo sicuri che terminata la lettura avrai risposta a tutte le domande che ti stai ponendo. Buona lettura.

Leggi anche: Compensazione pecuniaria per volo in ritardo

Cos’è la compensazione pecuniaria per volo cancellato

In generale, con il termine compensazione pecuniaria si intende la somma che la compagnia aerea deve corrispondere al passeggero nel caso di ritardi del volo, cancellazione oppure imbarco negato. Si ricorda che questi importi sono stati stabiliti in maniera forfettaria dalla normativa tenendo conto della lunghezza del trasporto.

Al tempo stesso questa modalità è stata adottata per rendere le compagnie aeree responsabili nella cura dei passeggeri e quindi devono essere riconosciuti ed erogati a prescindere dal fatto che il passeggero possa aver subito un danno specifico oppure riesca a dimostrarlo. Infatti questo istituto è volto ad assicurare l’efficacia e l’effettività del servizio erogato e il fatto che la compagnia aerea sia obbligata per legge a mettere a disposizione dei passeggeri una compensazione pecuniaria per i disagi subiti non prescinde che i viaggiatori possano ottenere un ulteriore risarcimento per gli eventuali danni ulteriori.

L’obiettivo di questa misura consiste semplicemente nel compensare nell’immediato il passeggero in base agli importi standard indicati. La sua sussistenza è legata all’esistenza di un overbooking, un ritardo oppure la cancellazione del volo. Ciò comunque non esaurisce l’ambito dei pregiudizi e dei danni che possono essere arrecati al passeggero.

Infatti i tipi di disagio che i viaggiatori possono subire in caso di cancellazione del volo oppure di ritardo prolungato (pari o superiore a 3 ore) sono due:

  • i danni standardizzati riguardano tutti i passeggeri e viene risarcito attraverso la compensazione e all’obbligo per le compagnie aeree di fornire un adeguato servizio di assistenza. In questa categoria sono compresi i disagi (necessità di trovare un altro volo, problemi nell’organizzazione delle vacanze che possono determinare un caso di vacanza rovinata, ritardi nel tornare al lavoro oppure l’esigenza di prolungare il soggiorno) e nella perdita di tempo;
  • i cosiddetti danni customizzati. Si tratta di disagi di tipo individuale e devono essere calcolati caso per caso tenendo in considerazione diversi elementi. Innanzitutto si valuta la motivazione del viaggio (an e quantum), quindi non può basarsi su un sistema forfettario e uniforme. Di conseguenza questa tutela indennitaria può avvenire soltanto su base individuale e garantire un risarcimento a posteriori secondo quanto previsto dalla Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999.

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Quando si ha diritto alla compensazione pecuniaria da cancellazione volo

Sono tre le situazioni che danno diritto ai passeggeri di ottenere la compensazione pecuniaria. Nello specifico si tratta di:

  • cancellazione del volo, cioè il fatto che l’aereo originariamente previsto sul quale il viaggiatore aveva prenotato almeno un posto non è stato effettuato. Nella stessa categoria sono compresi anche i voli partiti ma che sono stati costretti a ritornare all’aeroporto di partenza per una qualunque ragione, costringendo i passeggeri a un trasferimento su un altro aereo;
  • ritardi aerei. In base a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea i passeggeri che subiscono un ritardo prolungato sono assimilati a quelli il cui volo è stato cancellato. In questo caso il ritardo deve essere di almeno 3 ore. Di conseguenza i viaggiatori raggiungono l’aeroporto di destinazione 3 ore o più rispetto a quanto previsto in base all’originario orario di arrivo oppure subiscono una perdita di tempo pari o superiore a questo limite. Proprio per questo motivo si applicano gli articoli 5 e 7 del Regolamento Comunitario che disciplina questo ambito portando all’attivazione della tutela indennitaria e quindi all’erogazione della compensazione pecuniaria. Il ritardo viene calcolato indicando come orario di arrivo il momento in cui i viaggiatori sono autorizzati a lasciare l’aereo e almeno uno dei portelloni del velivolo venga aperto;
  • imbarco negato, cioè il fatto che al passeggero non sia consentito salire a bordo dell’aereo nonostante si sia presentato all’imbarco nei tempi indicati munito di una regolare prenotazione confermata. Questo problema riguarda in particolare il fenomeno dell’overbooking perché sono esclusi da questa categoria gli imbarchi negati per motivazioni ragionevoli, come motivi di sicurezza, di salute oppure perché i documenti di viaggio non sono completi. Al tempo stesso viene considerato un imbarco negato anche il fatto che al passeggero sia impedito di salire a bordo a causa di un ritardo del volo precedente dovuto alla stessa compagnia. Questa soluzione interessa le prenotazioni multiple all’interno di un unico contratto di trasporto, registrati in concomitanza e che si susseguono immediatamente.
  • Da ultimo, sappi che possono ricevere la compensazione pecuniaria anche i viaggiatori a cui è stato negato l’imbarco a causa di una riorganizzazione dei voli effettuata dalla stessa compagnia aerea per ragioni eccezionali, nonostante il passeggero si sia presentato regolarmente al gate. Proprio per questo motivo la giurisprudenza ha sottolineato come le cancellazioni e i ritardi dei voli legati allo sciopero degli assistenti di volo oppure del personale a bordo non può essere considerato come una deroga rispetto al principio di responsabilità per inadempimento contrattuale previsto dall’articolo 5 del Regolamento Comunitario 261/2004.

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A quanto ammonta la compensazione pecuniaria per annullamento volo

In caso di cancellazione del volo la compagnia aerea è obbligata per legge a versare al passeggero la compensazione pecuniaria a meno che non possa provare di aver osservato tutte le cautele necessarie per garantire la partenza dell’aereo e aver provveduto al rimborso del biglietto acquistato. In alternativa, deve aver proposto al passeggero un cambio volo gratuito per la stessa tratta oppure di una simile.

Il calcolo della somma che deve essere versata viene effettuato direttamente dalla normativa comunitaria. Infatti si fa riferimento a quanto stabilito dall’articolo 7 del regolamento Ce 261/2004. Nello specifico la compensazione pecuniaria viene determinata tenendo in considerazione la lunghezza della tratta che l’aereo doveva percorrere. Proprio per questo motivo gli importi partono da un minimo di 250 euro per arrivare fino a un massimo di 600 euro.

La tratta viene calcolata facendo riferimento all’ultima destinazione per la quale si verifica un ritardo all’arrivo (avendo come elemento di paragone l’orario previsto) per colpa della cancellazione del volo, dell’imbarco negato oppure di altre ragioni di vario genere. In particolare si valuta sia la distanza in chilometri che il veicolo deve percorrere che il tipo di tratta aerea, che può essere intra-comunitaria oppure extra-comunitaria.

Nel caso dei voli intra-comunitari la compensazione pecuniaria è pari a:

  • 250 euro, se la distanza da coprire risulta essere inferiore o uguale a 1.500 chilometri;
  • 400 euro, se la tratta copre una distanza di oltre 1.500 chilometri.

Per quanto riguarda i voli extra-comunitari, invece, la compensazione pecuniaria è di:

  • 250 euro, se la tratta aerea è pari oppure inferiori a 1.500 chilometri;
  • 400 euro, se la distanza coperta è compresa tra i 1.500 e i 3.500 chilometri;
  • 600 euro per tutte le altre tratte aeree che coprono una distanza superiore a 3.500 chilometri.

Si deve inoltre tenere a mente che in caso di cancellazione del volo oppure di ritardo considerevole il passeggero ha diritto:

  • al rimborso del prezzo del biglietto. In alternativa, il vettore può proporre un volo sostitutivo gratuito in tempi brevi verso la stessa destinazione;
  • al trasferimento all’aeroporto oppure al luogo di destinazione;
  • ai pasti e alle bevande gratuite durante l’attesa per il volo sostitutivo;
  • se sono necessarie una oppure più notti di pernottamento, a una sistemazione adeguata in albergo;
  • a effettuare due chiamate telefoniche a carico della compagnia aerea oppure a inviare due messaggi via e-mail, fax o telefax.

Tanto detto, sappi che nel caso avessi bisogni di supporto nella gestione della tua pratica, non esitare a contattare SosViaggiatore, che ti fornirà tutto l’assistenza Gratuita di cui hai bisogno

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