cosa significa jet lag

Cosa significa Jet Lag?

Il jet lag è un insieme di disturbi che riguardano specificamente i viaggiatori aerei che effettuano dei voli su grande distanza o il cui aereo è in grave ritardo, passando inevitabilmente da un fuso orario ad un altro in poco tempo. Questo termine, a grandi linee, può essere tradotto come “disturbo da fuso orario” o “confusione da jet”. Vediamo in cosa consiste e quali sono i sintomi caratteristici di questo disturbo.

Da cosa dipende il jet lag?

Il corpo umano possiede uno specifico ciclo giorno/notte, che permette al nostro subconscio di capire quando andare a dormire e quando svegliarsi: è quello che, in termini medici, è chiamato ritmo cirdadiano.

Questo “ritmo”, della durata di pressappoco 24 ore, comporta una serie di variazioni all’interno dell’organismo, che vanno dall’abbassamento e innalzamento della temperatura e della pressione del sangue, alla produzione di una serie di ormoni che inducono il senso di torpore o che, al contrario, favoriscono il senso di veglia. E’ grazie a questi meccanismi, in altre parole, che l’organismo regola l’alternanza tra sonno e veglia.

Quando si viaggia in aereo per lunghe distanze e, soprattutto, a grande velocità, si finisce inevitabilmente per superare uno o più fusi orari senza permettere al nostro organismo il tempo necessario a riadattarsi: e così, se si parte da Roma alle otto del mattino e si arriva a New York sei ore dopo, non saranno le 14 ma ancora le 8, dal momento che il fuso della costa orientale è a – 6 ore rispetto a quello italiano. Capirai, che in pratica, è come trovarsi di colpo ad affrontare una giornata non più di 24 ore, ma di 30, con conseguente senso di frastornamento che è tipico del jet lag.

In altre parole, è come se il nostro corpo fosse pronto per il pisolino pomeridiano (nell’esempio fatto, l’arrivo dovrebbe avvenire, per il fuso orario italiano, alle 14) mentre, invece, ci si ritrova ancora in prima mattina. Ovviamente, il tutto può avvenire anche in senso inverso, quando, ad esempio, si viaggia da ovest verso est: in questo caso non si ha un anticipo, ma un ritardo del fuso orario, con conseguente maggior difficoltà rispetto al riposo notturno.

Quali sono i sintomi del jet lag?

Il disturbo in questione è diffusissimo tra i viaggiatori che attraversano grandi distanze in aereo, al punto che la stima parla di circa il 90% dei passeggeri, a prescindere da ogni fattore relativo all’età, al sesso e alle abitudini di vita. Ma quali sono i sintomi del jet lag?

Come abbiamo visto, questo disturbo deriva dall’alterazione del nostro orologio interno, non più in linea con l’alternanza giorno-notte esterna. Ne consegue che gli effetti sono, pressappoco, identici a quelli che si proverebbero passando una notte insonne o svegliandosi dopo moltissime ore di sonno, magari a metà pomeriggio: ci troveremmo a combattere o con un sonno incredibile durante il giorno o, viceversa, con un’estrema difficoltà ad addormentarci.

Fortunatamente, si tratta di sintomi non gravi, riconducibili tutti ad un senso di stanchezza che può interessarci anche in altre occasioni. Da questa possono derivare una maggiore difficoltà a concentrarsi, mal di testa, nausea e possibile rischio di indigestione, dolori muscolari, cambiamenti repentini d’umore e una generale riduzione dei riflessi. Ovviamente, questi disturbi possono essere, in senso lato, fastidiosi, soprattutto quando c’è la necessità, per ragioni di lavoro o altro, di dover offrire prestazioni intellettuali e fisiche di un certo tipo.

Tali sintomi sono estremamente variabili da persona a persona, come pure non è possibile stabilire quanto tempo occorra per superarli: ci sono persone in grado di adattarsi repentinamente e, dunque, di tornare alla propria routine oraria nel giro di un giorno; altri, invece, possono impiegarci anche una settimana.

Come superare il jet lag

Abbiamo visto che i disturbi associati al jet lag hanno la tendenza ad esaurirsi nello spazio di qualche giorno: basta lasciare al proprio corpo il giusto tempo per adattarsi al nuovo fuso orario e al mutato ritmo sonno/veglia.

Ciò nonostante, ci sono dei rimedi che è possibile adottare per favorire il ritorno al naturale ritmo circadiano. Ad esempio, già durante il volo è necessario bere molta acqua per mantenere idratato il corpo, evitando bevande con caffeina e alcolici.

Allo stesso tempo, è importante cercare di resistere alla tentazione di fare un riposino durante il giorno: mantieni duro durante la giornata se sei stanco, così da andare a letto ad un orario consono alla nuova sveglia.

Nei casi in cui il jet lag dovesse essere persistente o in cui è necessario ripristinare il prima possibile il ciclo sonno-veglia, può essere utile assumere degli integratori, come quelli a base di melatonina, che aiutano il corpo a riadattarsi.

Infine, non è da sottovalutare l’incidenza della luce solare sul normale funzionamento del ciclo circadiano: passeggiare all’aria aperta e lasciare aperte le finestre permette la giusta esposizione al sole, così da far capire al tuo corpo quando andare a dormire o quando alzarsi.

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