Overbooking Ryanair, la Guida

Buongiorno SosViaggiatore,
ieri mattina mi son recato in aeroporto di Milano Malpensa per un volo prenotato con la compagnia Ryanair. Giunto in aeroporto, le hostess mi hanno negato l’imbarco per vendita in eccesso overbooking. In pratica la compagnia di volo ha predisposto la vendita di posti in numero eccedente rispetto la disponibilità dell’aeromobile. Adesso come posso ottenere un risarcimento in merito a questo grosso disagio?
Attendo un vostro gentile riscontro. Grazie

Per chi segue da tempo l’attività di SosViaggiatore, imbattersi in una lettera di denuncia come quella che hai appena letto non è affatto raro. Le compagnie aeree, e specialmente quelle low cost come Ryanair, infatti, nonostante i molti progressi sul versante della tutela dei viaggiatori fatti negli ultimi anni, talvolta continuano a causare incidenti e disagi del tipo denunciato dal nostro lettore. Si tratta, ovviamente, di pratiche scorrette da parte delle compagnie, che possono costringere il passeggero a modificare, contro la sua volontà, il proprio programma di viaggio.

Anche tu potresti trovarti di fronte ad un caso simile: magari hai prenotato il volo Ryanair con largo anticipo, per partire alla volta di una capitale europea o per un impegno di lavoro e, all’ultimo momento, senza nessun preavviso, giunto al desk del vettore per il check-in o, peggio ancora, al gate per l’imbarco, ti viene impedito di salire a bordo perché non ci sono più posti disponibili. Molto probabilmente protesterai, anche in forza del comprensibile disagio e nervosismo dovuto a questo imprevisto, ma se nessuno degli altri passeggeri già imbarcati dovesse rinunciare a partire le probabilità che possa riuscire a farlo tu sono praticamente nulle, con tutti gli inconvenienti che questa conclusione può comportare.

Fortunatamente, anche in caso di overbooking Ryanair è possibile far valere i propri diritti. Questa pratica, come vedremo nel dettaglio, pur non essendo direttamente vietata dalla legge, comporta il diritto del consumatore, quando si traduce nel negato imbarco, a chiedere il rimborso del prezzo del biglietto (o, in alternativa, alla riprotezione su nuovo volo nel più breve tempo possibile), a ricevere assistenza per i più diversi disagi causati dalla mancata partenza, oltre alla compensazione pecuniaria e al risarcimento del maggior danno eventualmente subito.

In questo articolo, quindi, ci occuperemo in dettaglio di capire che cosa fare in episodi simili a quello denunciato dal nostro lettore: se anche tu ti sei trovato di fronte ad un problema di overbooking Ryanair, qui troverai tutte le indicazioni utili per ottenere un rimborso e ridurre al minimo i disagi conseguenti alla malpractice della compagnia aerea.

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Ryanair e pratica dell’overbooking

Il primo passo della nostra guida sull’overbooking Ryanair è, naturalmente, quello di capire in quali casi ci troviamo di fronte a questo fenomeno. Posto che la legge fondamentale in materia di diritti del passeggero (il Regolamento della Comunità Europea n. 261/2004) non parla direttamente di overbooking, è necessario partire dalla definizione di “Negato Imbarco”.

Ai sensi del Regolamento citato si parla di imbarco negato tutte le volte in cui la compagnia aerea rifiuta il trasporto del passeggero su un determinato volo, nonostante questi si sia presentato per l’imbarco regolarmente munito di prenotazione o biglietto, sempre che non ricorrano motivi di salute, di sicurezza o altro (come la irregolarità dei documenti di viaggio del passeggero) a giustificare il rifiuto di imbarcarlo.

Ti starai chiedendo: cosa c’entra tutto questo con l’overbooking? Ebbene, questo termine significa letteralmente “eccesso di prenotazioni”: in altri termini, siamo di fronte ad una situazione in cui la compagnia aerea (nel caso che ci interessa direttamente, Ryanair) ha messo a disposizione ai fini della prenotazione un numero di posti superiore rispetto a quelli disponibili. Per fare un esempio, il tuo volo da Milano a Parigi ha una capienza di 80 passeggeri, ma Ryanair non disattiva la possibilità di prenotazione al raggiungimento di questa soglia, così che i passeggeri che hanno prenotato (e pagato) per la partenza sono 85. Se sfortunatamente dovessi capitare tra i cinque in più dell’esempio che abbiamo appena fatto, ovviamente sarebbe tuo interesse capire cosa fare.

Prima di ciò, però, potrebbe sorgerti la seguente domanda: Ryanair può davvero praticare l’overbooking? Se andiamo a leggere la Carta del Passeggero sul sito della compagnia, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio cavillo giuridico: Ryanair dice, in premessa, che nelle sue prassi non è compreso l’overbooking, inteso come la possibilità di offrire in prenotazione un numero di posti superiore a quelli disponibili. A ciò, però, aggiunge, quasi a mettere le mani avanti, che esiste la, pur improbabile, possibilità che ciò avvenga: in altri termini, non si esclude del tutto l’evenienza che il passeggero, pur disponendo di una prenotazione confermata, possa non trovare posto disponibile per la partenza, così trovandosi di fronte ad un negato imbarco.

I motivi alla base di un possibile overbooking Ryanair possono essere i più disparati: come molte compagnie aeree, anche Ryanair può avere interesse nel vendere più biglietti rispetto ai posti disponibili, per far fronte al rischio che alcuni passeggeri non si presentino all’imbarco e, quindi, che l’aereo parta con qualche posto mancante. Si tratta di una strategia prettamente economica, dal momento che, per tenere bassi i costi necessari al singolo volo, è interesse della compagnia (e, paradossalmente, anche del singolo passeggero) cercare di riempire quanto più possibile l’aereo.

Può anche darsi che l’overbooking avvenga a causa di motivi di carattere tecnico, perché ad esempio Ryanair è costretta ad utilizzare all’ultimo momento un veicolo con minore capienza rispetto al previsto, o sussistono motivi di peso o di portata (in relazione a determinate tratte o a difficoltà di navigazione dovute al meteo) che potrebbero suggerire di non caricare eccessivamente l’aereo.

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Proprio in considerazione delle più diverse motivazioni (talune perfettamente legittime) che possono condurre Ryanair a praticare l’overbooking, la legge non vieta questa prassi: si tratta fondamentalmente di uno strumento che permette di massimizzare i profitti o di riadattare la portata del volo alle necessità del momento, con l’obiettivo di abbassare i costi, a tutto vantaggio anche dei passeggeri. Sembrerà strano, ma questo è uno dei compromessi da accettare se vuoi pagare il biglietto a prezzi molto bassi. Ciò che spiega, peraltro, come in alcuni casi (dovuti a forza maggiore o ad un motivo di carattere sanitario o tecnico), l’overbooking che comporta il negato imbarco non dà luogo ad alcun diritto in capo al passeggero.

Al di fuori di tali casi eccezionali, tuttavia, se l’overbooking (che, abbiamo visto, è legittimo almeno in astratto) comporta un negato imbarco, cosa succede? Ryanair ci avvisa di una prima conseguenza: l’appello ai volontari a rinunciare al proprio posto. In altri termini, la compagnia chiederà se c’è qualcuno disposto a cederti il posto, in cambio di una compensazione da concordare tra il volontario e la compagnia. Chiaramente, è davvero molto difficile che ci sia qualcuno che voglia rinunciare all’imbarco volontariamente. Ed è proprio in vista di tale possibilità che si ricorre ai diritti previsti dalle leggi vigenti e che andremo ad esporre di qui a poco.

Cosa fare in caso di negato imbarco su un volo Ryanair

Da quanto abbiamo detto finora deriva che l’overbooking rileva nel momento in cui, a causa della gestione sbagliata del numero di prenotazioni rispetto ai posti disponibili, l’assenza di posti si traduce nel negato imbarco del passeggero. In questo caso, le opzioni a tua disposizione, come previsto dalla legge, sono diverse.

Prima di cominciare a descrivere i rimedi a cui ricorrere in caso di overbooking Ryanair, tuttavia, ti consigliamo di adottare qualche accorgimento per evitare, quando possibile, di trovarti di fronte al fatto compiuto. Innanzitutto, è sicuramente consigliabile che, prima di arrivare in aeroporto, tu ottenga informazioni sullo stato del volo, mediante la stessa applicazione Ryanair o il sito della compagnia: qui è disponibile, infatti, un tracker dei voli in partenza con cui è possibile, inserendo il numero della propria prenotazione o del volo, verificare in tempo reale se ci sono inconvenienti di vario tipo (come ritardi o cancellazioni impreviste) ed, eventualmente, se si è verificata una situazione di overbooking.

Sia che tu scopra in questo modo che esiste la possibilità di non riuscire ad imbarcarti, sia che la triste verità ti si presenti davanti al momento della partenza, se non sussistono cause legittime che permettono alla compagnia di andare esente da conseguenze, la legge stabilisce in favore del passeggero rimasto a terra quattro diversi strumenti di tutela:

  • il rimborso totale dei costi di volo, comprensivi anche del volo di ritorno (se prenotato in un’unica soluzione) oltre che delle tasse aeroportuali e dei servizi accessori eventualmente acquistati (come bagaglio extra, numero di posto e così via);
  • in alternativa, se decidi di non rinunciare al volo, hai diritto alla riprotezione, e cioè ad essere trasferito su altro volo Ryanair o di altra compagnia, senza costi aggiuntivi;
  • il diritto all’assistenza;
  • una compensazione pecuniaria per tutti i disagi eventualmente subiti dal passeggero, senza escludere la possibilità di ottenere un risarcimento per il danno ulteriore.

Nei prossimi paragrafi illustreremo tutti questi strumenti a tua disposizione per reagire al disagio causato dall’overbooking Ryanair, per poi concludere con qualche annotazione da seguire per poter difendere al meglio i tuoi interessi contro la compagnia.

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Compensazione per overbooking Ryanair

Cominciamo con l’ultimo degli strumenti di tutela cui abbiamo fatto riferimento, che è senz’altro il più importante e che costituisce il vero nucleo di forza delle previsioni contenute nel Regolamento UE sui diritti del passeggero.

In caso di overbooking, infatti, il passeggero ha diritto a ricevere una compensazione monetaria in misura forfettaria, che serve a coprire essenzialmente tutti i disagi e i danni che possano derivare dal negato imbarco. Tale somma è pari a:

  • 250 euro a passeggero, in caso di overbooking e negato imbarco per un volo con tratta pari o inferiore a 1.500 chilometri;
  • 400 euro a passeggero, se la tratta aerea copre una distanza compresa tra i 1.500 e i 3.500 chilometri;
  • 600 euro a passeggero per le tratte con distanza pari o superiore ai 3.500 chilometri.

E’ importante fornire da subito alcune precisazioni sulla natura di questo riconoscimento. Come abbiamo anticipato, si tratta di una somma di denaro che deve esserti corrisposta in tutti i casi di negato imbarco dovuto ad overbooking o altra causa imputabile alla compagnia aerea. Questo comporta, innanzitutto, che la compensazione non è dovuta nelle ipotesi in cui il negato imbarco (come pure il ritardo o la cancellazione del volo) si è verificato per eventi imprevedibili, quali: danni tecnici alle strutture aeroportuali o ai sistemi di controllo del traffico aereo, incidenti, disastri naturali, tensioni socio-politiche, e così via.

Per quanto riguarda la natura della compensazione pecuniaria, la ratio alla base del riconoscimento di questa somma dovuta ai passeggeri a titolo di ristoro è duplice: da un lato, si consente al passeggero che abbia subito disagi per colpa delle compagnie aeree di ottenere immediatamente un ristoro senza costringerlo ad adire le vie legali (con tutte le spese e le lungaggini che ne possono derivare); dall’altro, permette alle compagnie di soddisfare in un’unica soluzione le principali voci di danno che potrebbe pretendere il passeggero.

Questo significa, in altri termini, che la compensazione è una sorta di risarcimento a forfait, che include (in via di presunzione) tutte le eventuali spese aggiuntive che potresti aver subito a causa dell’overbooking Ryanair (o negli altri casi espressamente previsti dalla disciplina), senza dover andare a dimostrare volta per volta in cosa consistono questi danni e a quanto ammontano.

Questa affermazione comporta due conseguenze.

In primo luogo, data la natura presuntiva del risarcimento in questione, è sempre possibile che i danni subiti dal passeggero a causa dell’overbooking siano superiori all’ammontare del risarcimento. Volendo esemplificare, supponiamo che tu abbia prenotato un lussuoso hotel per le tue vacanze e che il negato imbarco abbia comportato la perdita dell’anticipo versato, magari pari a 1.500 euro: chiaramente si tratta di un danno economico rilevante, dovuto alla negligenza della compagnia, che non verrebbe se non parzialmente coperto dalla compensazione. È questo il motivo per cui i passeggeri hanno sempre e comunque la possibilità di chiedere, in aggiunta alla compensazione, il risarcimento dei danni ulteriori: con la differenza che in questo secondo caso il riconoscimento non può che avvenire in via giudiziale o, quanto meno, facendo scrivere ad un avvocato un’intimazione rivolta alla compagnia.

In secondo luogo, visto che la compensazione pecuniaria serve a coprire i disagi subiti dal passeggero per la mancata partenza, è logico anche che il suo ammontare venga a ridursi nelle ipotesi in cui non ci sia stata rinuncia al volo (con conseguente diritto al rimborso del costo dei biglietti, come vedremo a breve), ma la riprotezione su un volo alternativo. Per essere più dettagliati, la somma dovuta a titolo di compensazione è dimezzata in tutti i casi di volo alternativo che:

  • arriva a destinazione con non più di due ore di ritardo rispetto all’orario originariamente previsto per il volo per cui è avvenuto l’episodio di overbooking, quando si tratta di tratta aerea pari o inferiore a 1.500 chilometri;
  • presenta un ritardo rispetto all’orario originario non superiore alle tre ore per le tratte superiori a questa soglia.

Le altre forme di assistenza per overbooking Ryanair

Oltre al risarcimento del danno, in caso di overbooking Ryanair hai a disposizione le altre alternative cui abbiamo fatto prima riferimento.

Innanzitutto, puoi sempre chiedere a scelta o il rimborso del biglietto entro sette giorni o l’imbarco su un volo alternativo a spese della compagnia. Per quanto concerne il rimborso del biglietto, questa opzione comporta la rinuncia al volo e può essere esercitata immediatamente: Ryanair sarà obbligata a procedere al rimborso entro sette giorni, tenendo in conto il prezzo pieno del biglietto (in pratica, dovrà esserti rimborsato esattamente quanto pagato in fase di prenotazione).

Viceversa, è tuo diritto quello di richiedere o accettare l’imbarco su un volo alternativo verso la stessa destinazione per cui ti sei visto negare l’imbarco, in condizioni di trasporto comparabili (il che significa, nella stessa classe e senza costi aggiuntivi a tuo carico). Il volo di riprotezione può essere il primo disponibile (nel qual caso, nei limiti che abbiamo sopra considerato, si assiste ad una diminuzione della compensazione), oppure in una data a tua scelta: in questo caso, tuttavia, perdi il diritto alla compensazione e resta salvo soltanto l’eventuale risarcimento del danno.

In tutti i casi di negato imbarco senza il consenso del passeggero, o comunque quando il volo è cancellato o presenta un ritardo superiore alle tre ore, hai diritto anche all’assistenza gratuita da parte di Ryanair, che si sostanzia:

  • in voucher per pasti e bevande in misura proporzionale alla durata delle ore di attesa (supponendo che tu sia rimasto in aeroporto in attesa del volo alternativo);
  • nel diritto ad effettuare due telefonate o ad inviare fax o e-mail;
  • nel diritto a ricevere una sistemazione in albergo in tutte le ipotesi in cui si renda necessario un pernottamento più lungo rispetto a quello preventivato dal passeggero (è il caso in cui ti venga negato l’imbarco sul volo di ritorno dalla destinazione turistica al rientro dalle vacanze e tu sia costretto ad attendere il giorno seguente per il volo alternativo), comprensivo anche delle spese di trasporto dall’aeroporto all’alloggio.

Va specificato che nell’ipotesi in cui Ryanair non sia in grado di corrispondere queste forme di assistenza obbligatorie, le spese eventualmente sostenute dal passeggero per pasti, bevande, trasporti o alloggio rientrano tutte nel diritto al rimborso. Ne consegue che, per vederti restituito quanto speso a causa del negato imbarco, dovrai conservare scontrini, fatture e quanto altro sia necessario per provare le tue spese alla compagnia.

Come tutelarsi in caso di overbooking Ryanair

Dopo aver considerato le principali forme di assistenza che ti sono dovute nei casi di imbarco negato a causa di overbooking, possiamo procedere a fornirti qualche consiglio su come tutelare i tuoi diritti. Consideriamo unicamente le ipotesi in cui tu sia interessato ad ottenere la compensazione e a chiedere il rimborso (del solo costo del biglietto o eventualmente delle spese aggiuntive non coperte dall’assistenza Ryanair).

Ebbene, se escludiamo una tua eventuale richiesta di risarcimento danni, che potrebbe comportare la necessità di rivolgersi ad un legale per instaurare un procedimento civile (potenzialmente lungo e costoso), hai la possibilità di risolvere velocemente la questione inviando una formale richiesta a Ryanair.

Noi di SosViaggiatore ci troviamo spessissimo di fronte ad episodi come quello denunciato dal nostro lettore e disponiamo delle migliori conoscenze legali e tecniche che ti permetteranno di avere a disposizione tutta l’assistenza di cui necessiti per elaborare le richieste di rimborso per overbooking Ryanair.

Contattandoci mediante il form dedicato potrai aumentare esponenzialmente le tue chance di ottenere il rimborso in modo facile e veloce: saremo noi a gestire la tua vertenza in modo totalmente gratuito.

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