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Un solo pilota sugli aerei: la proposta per tagliare i costi

pilota sugli aerei

È tangibile a tutti, che le compagnie aeree sono ancora provate dalle conseguenze della pandemia. Restrizioni imposte ai cittadini, voli cancellati per mancanza di personale contagiato, paura di viaggiare dei passeggeri: sono tutti fattori, che nel corso di questi ultimi anni, hanno inciso pesantemente sulla gestione e le tasche delle compagnie aeree, ormai esasperate. Da qui, la proposta di un solo pilota sugli aerei.

La notizia è attuale e sta facendo discutere il mondo intero: dalle compagnie aeree ai vertici, dagli Stati ai lavoratori, dai viaggiatori alle organizzazioni internazionali. Si tratta di una massiccia spending review, che dovrebbe compiersi ad alta quota.

L’idea di realizzare un taglio dei costi, puntando ad un solo pilota sugli aerei, fa paura, ma potrebbe rappresentare il nostro futuro. In particolare, ciò che conta è la sicurezza a bordo di tutto il personale e dei passeggeri. Dunque, indipendentemente dal numero di pilota sugli aerei, l’obiettivo dovrebbe assicurare da un lato minori costi per i vettori, dall’altro eguali garanzie di sicurezze ad alta quota.

La decisione di sostituire i tradizionali 2 piloti, con un solo pilota sugli aerei, non è definitiva, ma ancora teorica. È però, interessante essere informati sull’argomento, perché potrebbe rappresentare un nuovo modo di vivere l’esperienza di volo. Vediamo nel dettaglio cosa ne pensa: l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea, l’Icao e gli Stati interessati al vaglio della proposta.

La proposta presentata all’Icao

Sono 42 gli Stati europei che hanno avanzato all’Icao (l’agenzia Onu per l’aviazione civile) la richiesta di avere un solo pilota sugli aerei. Tra questi paesi c’è anche l’Italia, la Germania, il Regno Unito, la Svizzera e la Turchia.

Il volo mono-pilota è un’idea, che potrebbe diventare realtà. Infatti, diventa sempre più complicato non solo reggere i costi dei voli, ma anche trovare e formare nuovi giovani piloti. Ad intervenire sul tema è anche Easa, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea. Easa mostra i suoi dubbi sulla richiesta di un solo pilota sugli aerei, perché ciò non dovrebbe mai compromettere la sicurezza a bordo. In volo infatti, vige sempre la regola del doppio controllo e delle verifiche incrociate. Per questo motivo, se si dovesse ridurre il personale, bisognerebbe potenziare la tecnologia. La “macchina” dovrebbe essere in grado di ridurre al minimo il rischio e di sostituire l’uomo in caso di necessità.

I rischi di un solo pilota sugli aerei

I principali dubbi, che ruotano attorno alla proposta di un solo pilota sugli aerei, attengono sia all’aspetto pratico, che a quello psicologico del volo in sé. È chiaro, che un solo pilota sugli aerei è sottoposto al doppio dello stress durante il volo e non può contare sull’appoggio ed il controllo del collega.

L’aumento di stress e responsabilità non è l’unico fattore. Dal punto di vista pratico, quando c’è un solo pilota sugli aerei, la sua condizione di salute mette a rischio tutti. Immaginiamo un malore improvviso, un imprevisto o una situazione di non facile controllo: cosa succede?

A queste e a molte altre domande, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea vorrebbe rispondere entro il 2027. È questo l’anno, che è stato fissato come limite, per dare una svolta e una modifica alle disposizioni in vigore. I cambiamenti vanno realizzati, ma sempre nel rispetto delle sicurezze.

Il futuro e la tecnologia

Alla luce di questo articolo, è evidente che per avere un solo pilota sugli aerei, bisogna puntare ad un potenziamento delle tecnologie. Fissare il 2027/2030, come anni di riferimento per un cambiamento, è utile per incentivare l’evoluzione della tecnologia. Innanzitutto, un primo passo potrebbe essere rappresentato dal volo mono-pilota solo durante le operazioni di crociera. Questo vuol dire che nelle fasi di decollo e atterraggio, i piloti sono sempre due, mentre durante il viaggio, un pilota potrebbe riposarsi, in modo da essere più attivo per il volo successivo.

Dunque, il passaggio ad un solo pilota sugli aerei deve essere per forza lento e graduale per fasi, perché l’assenza di un pilota deve essere sostituita dall’automazione. Non ci possono essere dubbi in casi di difficoltà, ma ogni perplessità deve essere affrontata e risolta prima che si verifichi.

Easa afferma che: “L’aeromobile guidato da un solo pilota deve essere progettato in modo da consentire a un solo pilota, integrato da sistemi di automazione, di gestire il carico di lavoro di due piloti. Questo suggerisce un velivolo più automatizzato di quelli che sono in funzione oggi”.

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