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Come chiedere il rimborso TAP Portugal

Nel vasto mondo dei viaggi aerei, i disguidi sono all’ordine del giorno. Tra voli cancellati, ritardi eccessivi, overbooking e il rimborso biglietto per motivi di salute, il diritto al rimborso TAP diventa una questione cruciale per i viaggiatori.

Sosviaggiatore.it emerge come un faro nella nebbia per coloro che navigano nelle acque spesso tempestose delle politiche di rimborso delle compagnie aeree, specializzandosi nel supporto ai passeggeri nella richiesta di rimborsi e risarcimenti.

Questo articolo esplora i vari scenari legati ai rimborsi con TAP Air Portugal, evidenziando come Sosviaggiatore.it può essere il tuo miglior alleato in queste situazioni.

rimborso TAP

TAP Portugal richiesta rimborso: quando è possibile chiederla

I viaggiatori possono richiedere un rimborso a TAP Portugal in diverse circostanze, inclusi voli cancellati, ritardi significativi o problemi di overbooking. La normativa europea EC 261/2004 gioca un ruolo chiave, garantendo diritti specifici ai passeggeri aerei.

A quanto ammonta il rimborso TAP Air Portugal

L’ammontare del rimborso varia in base a diversi fattori, come la lunghezza del volo e la durata del ritardo. I rimborsi possono variare da 250 a 600 euro, escludendo eventuali compensazioni aggiuntive per spese sostenute a causa dei disagi.

Rimborso TAP Air: quando non è possibile ottenerlo

Non tutti i disguidi aerei danno diritto a un rimborso. Circostanze straordinarie come condizioni meteorologiche avverse o emergenze sanitarie possono escludere la possibilità di un rimborso, poiché tali eventi sono fuori dal controllo della compagnia aerea.

Cosa serve per ottenere il rimborso volo Wizz Air

Anche se il focus è su TAP Portugal, è utile sapere che, per ottenere un rimborso da qualsiasi compagnia aerea, compresa Wizz Air, è fondamentale conservare tutta la documentazione del volo, compresi biglietti, carte d’imbarco e qualsiasi ricevuta di spese extra sostenute.

TAP Portugal rimborsi: quanto tempo è necessario

Il tempo necessario per ottenere un rimborso può variare, ma solitamente le compagnie aeree si impegnano a elaborare le richieste entro poche settimane. Tuttavia, in periodi di elevato volume di richieste, i tempi possono allungarsi.

Perché Scegliere Sos Viaggiatore per il rimborso TAP

Sosviaggiatore.it offre un servizio specializzato che si occupa di tutte le fasi della richiesta di rimborso, dall’iniziale valutazione della situazione al follow-up con la compagnia aerea. La loro esperienza e conoscenza delle leggi e delle politiche aeree assicurano la massima probabilità di successo nella tua richiesta di rimborso.

Risarcimento TAP Air Portugal: caso per caso

Ogni situazione di volo è unica e merita un’attenzione personalizzata. Sosviaggiatore.it valuta ogni caso individualmente, garantendo che i diritti dei passeggeri siano pienamente rispettati e che ricevano il massimo risarcimento possibile.

TAP Portugal cancellazione: cosa fare per il rimborso

In caso di cancellazione, è fondamentale agire rapidamente, informandosi sui propri diritti e presentando una richiesta di rimborso il prima possibile.

TAP Portugal rimborso ritardo: come posso ottenerlo?

Per i ritardi significativi, i passeggeri hanno diritto a compensazioni specifiche, oltre alla possibilità di ricevere rimborsi per spese aggiuntive sostenute.

Overbooking su volo TAP Air: consigli per il rimborso

L’overbooking non è raro e, in questi casi, è importante conoscere i propri diritti, inclusa la possibilità di ottenere un rimborso o un risarcimento.

Rimborso TAP Air per motivi di salute: come ottenerlo?

Per malattia o altre questioni di salute che impediscono di viaggiare, è possibile richiedere un rimborso, presentando adeguata documentazione medica.

Quali sono gli articoli che tutelano il viaggiatore?

Il turismo, è una materia oltre ad essere disciplinata dal Codice Civile e dal Codice del Turismo Italiano, è regolamentata anche da normative di carattere europeo. Infatti, fino al 2015, la normativa europea che regolava gli accordi turistici, era la Direttiva U.E. 90/314/C.E.E. Tale normativa, era stata prodotta in un momento storico durante il quale, le abitudini dei consumatori erano molto diverse rispetto a quelle attuali. Infatti, l’offerta turistica, era prevalentemente affidata alle principali agenzie di viaggio ed ai Tour Operator di maggior rilievo.

Quindi, la prassi era, andare in agenzia, ed affidarsi ai vari operatori del settore sia per l’acquisto di un singolo biglietto aereo, che per prenotare l’intera vacanza. Con l’avvento di internet, e soprattutto dei social, le abitudini dei consumatori sono molto cambiate. Ormai, sempre più persone prenotano voli e tanto altro online, trovando spesso offerte anche migliori rispetto all’agenzia. Di conseguenza, anche la legge, sia essa di natura europea che italiana, si è dovuta adeguare alle nuove necessità, abitudini e strumenti di contatto, che la società in un modo o nell’altro ti impone di adottare ed usare.

Cosa è cambiato a livello legislativo?

In virtù di questo cambiamento generale nel modo di offrire e domandare servizi turistici, la Direttiva UE 90/314 CEE è stata cambiata, ed al suo posto, è stata prodotta una nuova normativa, ovvero, la Direttiva UE n. 2015/2302 relativa ai pacchetti turistici ed ai servizi turistici collegati, che va ad abrogare la precedente normativa di cui sopra. La Direttiva E.U. è entrata in vigore in maniera definitiva il 1°Luglio 2018.

Le nuove integrazioni della Direttiva 2015/2302 mirano  a colmare quel vuoto legislativo lasciato dalla vecchia Direttiva, che in un’epoca oramai molto digitalizzata e social, non riusciva più a garantire una certa tutela a coloro i quali, acquistavano servizi turistici non più tramite i tradizionali canali, ma bensì tramite nuove piattaforme del tutto online.

Di fatto, la normativa del 1990, non avendo più gli strumenti adeguati per rispondere a tutte le esigenze della clientela, ha lasciato eccessiva discrezionalità ai Parlamenti dei vari Stati europei, creando di conseguenza una frammentazione legislativa. Tutto ciò, aveva prodotto un clima di incertezza nei legislatori, ed un sistema di squilibri tra i vari operatori turistici nei diversi Stati membri.

Cosa prevede la nuova normativa?

Ora, cerchiamo di capire step by step le principali e più sostanziali differenze ed integrazioni che la nuova normativa ha introdotto. Rispetto all’articolo 33 del Codice del Turismo, dove le definizioni erano solo 3 (organizzatore, intermediario e turista) la nuova Direttiva, conta ben 16 definizioni, che vanno a disciplinare in maniera più specifica i vari interlocutori del moderno servizio turistico che, in epoca digitale, si sono moltiplicati.

E’ da sottolineare che, nella nuova Direttiva, entra in maniera decisa la parola “pacchetto”. Quest’ultima, viene espressamente utilizzata per riferirsi alla combinazione di almeno due tipi di servizi turistici, ai fini dello stesso viaggio o della stessa vacanza, sia che i diversi servizi siano stati combinati dal medesimo professionista, sia nell’ipotesi in cui i servizi turistici siano previsti in contratti separati con diversi fornitori.

Oltre alla nuova Direttiva del 2015, anche il Codice del Turismo ed il Codice Civile, tutelano i diritti del viaggiatore in caso di annullamento del viaggio per motivi di salute o grave impossibilità sopravvenuta. Vediamo insieme quali sono gli articoli di riferimento.

Cosa prevede l’art. 79 del Codice del Turismo?

Nel caso in cui, il viaggiatore, per causa di forza maggiore, si dovesse trovare nelle condizioni di non poter più partire, e quindi, non usufruire del suo biglietto aereo, e di non godere più della sua vacanza per un fatto imprevisto ed imprevedibile, il costo del biglietto, oltre le tasse aeroportuali, possono essere rimborsate.

Viene considerato imprevisto ed imprevedibile, qualsiasi fatto che, possa incidere nella sfera personale del viaggiatore, costringendo quest’ultimo a dover rinunciare al godimento della vacanza, causa un’improvvisa malattia, un lutto o altro evento che sia improvvisamente successo dopo la stipula del contratto di viaggio.

Quindi, in sintesi, le tutele offerte dall’art. 79 sono:

  • Annullare il viaggio
  • Avere un rimborso anche se non abbiamo stipulato un’assicurazione
  • Evitare di pagare penali

Oltre all’art. 79 del Codice del Turismo, vi è anche l’art. 1463 del Codice Civile che tutela il viaggiatore sia per la vacanza annullata per motivi di salute, che per il rimborso di un biglietto aereo con Air Portugal o altro operatore, nel caso di improvvisa impossibilità a viaggiare.

Cosa prevede l’art. 1463 del Codice Civile?

“Nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’indebito”.

L’articolo del Codice Civile 1463, è proprio uno dei principali articoli a cui la Corte di Cassazione fa riferimento per specificare che:

“la risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta della prestazione può essere invocata da entrambe le parti, e cioè sia dalla parte la cui prestazione sia divenuta impossibile ( viaggiatore) sia da quella la cui prestazione sia rimasta possibile (tour operator)”.

All’interno della definizione “fatto imprevisto ed imprevedibile”, oltre a tutelare il viaggiatore in caso di malattia, rientra anche il rimborso per motivi di lutto. Se vi dovesse capitare di avere un lutto, sappiate che vi è per voi la possibilità di ricevere il rimborso delle spese sostenute in anticipo. 

Ovviamente, il lutto deve coinvolgere un parente di primo grado, o una persona che è legata a voi da un’unione civile.  In tal caso, potrete chiedere il rimborso. In alcuni casi, a seconda della compagnia, inviando il certificato di morte, vi è la possibilità di ricevere un voucher.

Problemi con il bagaglio TAP Air Portugal: posso ottenere un risarcimento?

In caso di smarrimento, danneggiamento o ritardo del bagaglio, i passeggeri hanno diritto a un risarcimento, seguendo le procedure indicate dalla compagnia aerea e, se necessario, avvalendosi del supporto di Sosviaggiatore.it.

Affidarsi a Sosviaggiatore.it significa mettere la propria richiesta di rimborso nelle mani di esperti che sapranno navigare efficacemente il complesso mondo delle politiche di rimborso aereo, garantendo che i tuoi diritti vengano rispettati e massimizzando le tue possibilità di ricevere un giusto risarcimento.

Procedura di Rimborso tramite SOS Viaggiatore

  1. Contatta SOS Viaggiatore: Visita il sito SOS Viaggiatore e utilizza il modulo di contatto per iniziare la procedura di rimborso.
  2. Fornisci i Dettagli del Tuo Caso: Spiega la situazione e fornisce i dettagli del volo Vueling e la documentazione medica.
  3. Lascia che SOS Viaggiatore Gestisca la Pratica: Gli esperti di SOS Viaggiatore valuteranno la documentazione e si occuperanno di tutte le comunicazioni con Vueling per garantirti il rimborso spettante.

Per un’assistenza diretta e personalizzata, non esitare a contattare uno dei nostri consulenti al numero 0656548607. Siamo qui per ascoltarti e guidarti.

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