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Rimborso per Motivi di Salute

Compila il modulo e richiedi il Rimborso

Se vi trovate nella situazione di dover annullare un viaggio a causa di malattia, inclusa l’infezione da Covid-19, di un ricovero ospedaliero o di un lutto, è importante sapere che esiste la possibilità di ottenere il rimborso per motivi di salute delle spese sostenute per l’acquisto del biglietto aereo. L’articolo 945 del codice della navigazione stabilisce che le compagnie aeree sono tenute a rimborsare i passeggeri che, per motivi di salute, si trovano nell’impossibilità di viaggiare.

Questa disposizione include anche i casi di annullamento viaggio per malattia rimborso legati al Covid-19, garantendo ai consumatori la tutela e il diritto al recupero dell’importo speso per l’acquisto del biglietto aereo.

In questo contesto, rivolgersi a un avvocato specializzato in tutela dei consumatori può essere un passo decisivo per assicurarsi che i propri diritti siano rispettati e per navigare con successo il processo di richiesta rimborso per motivi di salute. L’esperto legale saprà guidarvi attraverso le specificità del codice della navigazione e assisterà nella preparazione e presentazione di tutti i documenti necessari per supportare la vostra richiesta di rimborso viaggio per malattia.

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Requisiti per chiedere un rimborso volo malattia o covid19

I viaggiatori che hanno una malattia, un ricovero ospedaliero o un lutto e non possono più volare avranno bisogno di qualcosa di molto più di un semplice biglietto aereo. Per chiedere un rimborso del volo acquistato, ci sono alcuni requisiti da rispettare. Per iniziare, è essenziale fornire le prove dell’impossibilità di viaggiare come:

  1. certificato medico o documentazione ufficiale che provi il lutto al fine di dimostrare la validità della tua richiesta.
  2. assicurarsi che tutte le informazioni siano complete poiché ogni dettaglio può essere decisivo per la decisione finale presa dalla compagnia aerea.

Infine, ricordati anche di seguire le procedure descritte nel nostro Form Contattaci  

Sapevate che, anche se la positività al Covid 19 non sia accompagnata da alcun sintomo, l’impedimento a viaggiare e il diritto al risarcimento non dipende dalle condizioni di salute del passeggero? Il codice della navigazione non esplicita, infatti, il diritto al rimborso per malattie o gravi motivi di salute, ma si riferisce a qualsiasi impedimento alla partenza non imputabile al passeggero e supportato da documentazione idonea. La positività al Covid 19 rientra pienamente tra le cause contemplate dalla normativa che danno luogo al diritto al rimborso.

Comunicazione tempestiva dell’impedimento a viaggiare

Per assicurarti un rimborso dalla compagnia aerea, è essenziale comunicare tempestivamente eventuali problemi che possono impedirti di prendere parte a un viaggio pianificato. Se c’è un ostacolo alla tua partecipazione, un impedimento alla mobilità, una comunicazione tempestiva consentirà alla compagnia aerea di rivendere i biglietti aerei. I nostri legali possono aiutarti a comunicare l’impedimento e chiedere un rimborso del prezzo pagato. A volte, il sito della compagnia aerea non dà la possibilità di ottenere un riscontro utilizzabile in giudizio. Quindi affidati ai nostri professionisti!

Rimborso volo causa lutto o decesso

Se sei un parente o un’altra persona autorizzata del passeggero deceduto, avrai diritto al rimborso del prezzo pagato per il biglietto. Ci sono alcune condizioni che devono essere soddisfatte prima di richiedere il rimborso.

  1. Prima di tutto, la causa della morte deve essere documentata da un certificato di morte o medico.
  2. Dovrai fornire l’originale del biglietto e dimostrare che tu o l’altro genitore siate legalmente autorizzati ad effettuare la richiesta.
  3. Dovresti anche fornire informazioni sul beneficiario designato dal defunto per ricevere eventualmente il rimborso. Se segui queste semplici linee guida, sarai in grado di presentare una richiesta di rimborso per motivi di salute facilmente e con successo!

Se un passeggero o un familiare muore, è possibile richiedere un rimborso per il prezzo del biglietto pagato. Il rimborso non sarà completo; tuttavia, in molti casi si può ottenere una significativa somma di denaro indietro. Seguire questi semplici passaggi per richiedere il rimborso:

  1. Assicurarsi che l’agenzia di viaggio o la compagnia aerea abbia ricevuto la notifica ufficiale del decesso tramite documentazione legale come ad esempio un certificato di morte e/o estratto dell’atto di morte.
  2. Compilare il modulo della richiesta di rimborso con le informazioni necessarie, come ad esempio i dati identificativi del passeggero e le informazioni relative al volo acquistato.
  3. Inviare la documentazione supportata al segmento appropriato in modalità raccomandata A/R o pec allegando gli eventuali documenti necessari come estratto dell’atto di morte e/o certificato medico comprovante la causa del decesso.
  4. Allegare la copia del biglietto o prenotazione effettuata dal de cuius.

Il rimborso da parte della compagnia aerea può essere avvenire entro 60 giorni dalla data della prenotazione. Il tempo previsto per la ricezione del rimborso dipenderà anche da eventuali ritardi nell’elaborazione del rimborso da parte dell’azienda aerea interessata.

Segui queste linee guida e dovresti riuscire a chiedere con successo il tuo rimborso volo!

Diritti dei passeggeri in caso di malattia o lutto

Tutti i passeggeri che devono viaggiare hanno diritto alla flessibilità quando si tratta di malattie, ricovero ospedaliero e lutto. La compagnia aerea deve fornire rimborso del biglietto aereo pagato in questi casi, purché il passeggero abbia presentato una dichiarazione medica o la prova della circostanza autentica. In caso di malattia, è importante contattare la compagnia aerea il prima possibile per informarla di non poter partire. Nei casi di lutto, dovrai:

  1. Avvisare per tempo la compagnia aerea
  2. Mandare il certificato di morte
  3. Inviare il certificato di famiglia, anche i membri della famiglia stretta potranno richiedere il rimborso per lutto o per malattia di un prossimo congiunto.

Rifiuto rimborso biglietto aereo per Covid 19

Nonostante la legislazione sia molto chiara a riguardo, alcune compagnie aeree hanno tentato di sottrarsi agli obblighi di rimborso per i passeggeri positivi al Covid 19, affermando pretestuosamente che non si tratta di una malattia grave.

Ad esempio, in un’intervista a Repubblica durante una conferenza stampa il 9 febbraio, l’amministratore delegato di Ryanair aveva dichiarato chiaramente: “Non stiamo affermando che il Covid non sia una malattia grave, non siamo dottori. Siamo una compagnia low cost, quindi vendiamo biglietti non rimborsabili: se hai il raffreddore, se sei in ospedale o se ti muore il gatto, non venire a chiederci un rimborso”.

Tuttavia, le proteste furiose di migliaia di passeggeri, appoggiati dalle associazioni dei consumatori, hanno portato la compagnia irlandese a cambiare drasticamente atteggiamento. Se un viaggiatore è in quarantena fiduciaria per aver avuto contatti con un positivo, la legge non impone l’isolamento. Di conseguenza, le compagnie aeree possono respingere le richieste di rimborso perché la decisione di non volare è una scelta personale e non è contemplata dal codice della navigazione.

Rimborso del biglietto aereo in Voucher

Un voucher aereo è come un regalo del cielo! È un buono di viaggio che garantisce il diritto di utilizzare l’importo del biglietto aereo già acquistato per comprarne uno nuovo o ottenere dei servizi dalla compagnia aerea. Utilizzare un voucher è semplicissimo: basta inserire nell’apposito campo presente nel form di prenotazione i riferimenti del tuo voucher.

Quando non posso utlizzare il voucher

Si deve essere consapevoli che in alcune circostanze non si può usare il voucher. Le agenzie online non prendono in considerazione i codici di sconto che sono associati al sito di prenotazione di una compagnia aerea. Anche se non tutte le compagnie aeree permettono l’utilizzo del voucher per le prenotazioni online, sarà necessario chiamare il call center della compagnia di viaggio per prenotare in tal caso.

Voucher: Periodo di validità?

I voucher hanno una durata di 12 mesi dalla loro emissione. Nel frattempo, il beneficiario può usufruire del credito di biglietti aerei con partenze anche posticipate. Posso riscattare il voucher in denaro? Sì, il passeggero ha il diritto di convertire il voucher in un rimborso monetario, non solo se non viene utilizzato entro 12 mesi, ma anche prima.

Se la tua compagnia aerea si rifiuta di rimborsarti il biglietto, allora è necessario inviare una richiesta di rimborso allegando la documentazione relativa all’epidemia e indicando un termine entro cui ottenere il rimborso. Se la richiesta dovesse essere respinta o non soddisfatta entro il termine indicato, potrai rivolgerti gratuitamente a un avvocato di Sos Rimborso, convenzionato con Sos Viaggiatore, per ottenere soddisfazione davanti a un Giudice.

Servizio di Sos Viaggiatore su Striscia la Notizia

L’avvocato Michele Ferrara di Sos Viaggiatore ha aiutato tantissimi viaggiatori in modo gratuito a lottare per i loro diritti! Intervistato da Striscia la Notizia, ha dimostrato come sia possibile ottenere il rimborso per impossibilità sopravvenuta, anche quando le compagnie aeree sembrano irremovibili. Nel caso di malattia o lutto si applica l’articolo 945 del codice della navigazione che dice che se un passeggero non può partire per una ragione che non dipende da lui, il contratto tra il passeggero e il vettore (ad esempio, un’azienda di navigazione o una compagnia aerea) viene annullato e il vettore deve restituire il prezzo del biglietto che il passeggero ha già pagato.

Nel servizio di Canale 5 vengono intervistati due passeggeri aerei che hanno recentemente beneficiato del servizio gratuito di sosviaggiatore.it per ottenere il rimborso dei biglietti aerei non utilizzati a causa di condizioni di salute impreviste. Uno aveva una lombosciatalgia acuta e non poteva viaggiare con la sua famiglia, ma la compagnia aerea ha rifiutato di restituire il prezzo del biglietto pagato, pagando solo le tasse aeroportuali. L’altro passeggero, invece, si è sentito male in aeroporto e, nonostante fosse stato ricoverato, la compagnia aerea gli ha detto che non aveva effettuato il No Show Rule e che quindi non poteva essere rimborsato.

Grazie all’intervento di Sos Viaggiatore, entrambi i passeggeri sono stati in grado di ottenere il rimborso a cui avevano diritto. Questo è solo un esempio del modo in cui Sos Viaggiatore sta aiutando i viaggiatori a ottenere giustizia e a difendere i loro diritti.

Se stai lottando per ottenere il rimborso di un biglietto aereo non utilizzato, non esitare a contattare Sos Viaggiatore. L’avvocato Michele Ferrara e il suo team di esperti ti aiuteranno a ottenere il rimborso che ti spetta e a proteggere i tuoi diritti come viaggiatore. Non lasciare che le compagnie aeree ti prendano in giro, affidati a Noi per ottenere risultati concreti.”

Sentenza Rimborso volo causa covid 19

In questa causa civile di primo grado, la compagnia aerea è stata citata a giudizio dal viaggiatore per ottenere un rimborso del prezzo del biglietto non utilizzato (Euro 176,48). Dopo l’istruttoria, la sentenza si è basata sull’art. 945 comma 1 del codice della navigazione, e ha stabilito che il viaggiatore è stato impossibilitato a prendere il volo a causa della positività al virus Sars Covid 19, e quindi giustamente meritevole di un rimborso.

Pertanto, sulla base della mancata partecipazione della società convenuta all’udienza, e tenuto conto dell’espressa richiesta formulata dalla parte attrice, la causa è stata trattenuta in decisione, e la domanda di rimborso per motivi di salute è stata fondata in fatto ed in diritto, confermata e accolta. L’acquisto da parte dell’attrice di un biglietto per il volo da Milano Linate a Brindisi al costo di Euro 176,48, unito allo stato di positività al virus Sars Cov-2, accertato a seguito di test antigenico effettuato, hanno impedito la partenza della passeggera, come è stato documentato da mail trasmessa al vettore aereo.

Ciò in considerazione del disposto dell’art. 945 comma 1 del Codice della Navigazione, che prevede la restituzione del prezzo di passaggio se la partenza è impedita per cause non imputabili al passeggero. Pertanto, sulla base di queste circostanze, la domanda in esame è stata accolta, condannando la convenuta al rimborso dell’importo richiesto. Le spese del giudizio seguono la soccombenza, liquidate in favore del procuratore.

Sentenza rimborso volo motivi di salute

Il Giudice di Pace di Napoli ha emesso una sentenza a favore della viaggiatrice e contro la compagnia aerea. La viaggiatrice, infatti, aveva lamentato l’impossibilità di effettuare un viaggio di andata e ritorno tra Napoli e Olbia, a causa di motivi di salute. Il Giudice ha quindi stabilito che la compagnia aerea fosse tenuta a rimborsare alla viaggiatrice l’importo complessivo di € 102,98 versato per l’acquisto dei biglietti, o, in subordine, di rimborsare la quota del biglietto relativa alle tasse aereoportuali.

A tal fine, il Giudice ha preso in considerazione la documentazione prodotta dalle parti, come un certificato medico attestante una “lombalgia acuta” e una comunicazione inviata a mezzo PEC, con allegata la documentazione identificativa del viaggio. L’attrice, colpita da un malessere, aveva tempestivamente comunicato al vettore la rinuncia al viaggio. Secondo l’art. 945 del Codice della Navigazione, se l’imbarco è impedito da causa non imputabile al passeggero, il contratto è risolto con diritto al rimborso del biglietto.

La comunicazione inviata dall’attrice, il 30.07.2020, dimostra l’assolvimento dell’onere di tempestiva comunicazione. Inoltre, poiché il vettore doveva rimettere in vendita i biglietti, la comunicazione è risultata tempestiva per la tratta di ritorno, prevista per l’8.8.2020. Pertanto, la domanda di rimborso per l’acquisto del biglietto Olbia – Napoli, presentata dall’attrice, è fondata e va accolta. In considerazione dei documenti prodotti in merito al rimborso del prezzo del biglietto per la tratta Olbia – Napoli, questo Giudice, in applicazione degli artt. 2056 e 1226 c.c., ha deciso di riconoscere all’attrice un importo complessivo pari a € 32,49. Inoltre, ex art. 92, comma 2° c.p.c., le spese di lite sono state compensate al 50%, liquidando la restante metà come da disposizione del D.M. 55/2014.

Per tutte le altre domande, inammissibili ed infondate, la sentenza è provvisoriamente esecutiva ex lege. Il Giudice di Pace di Napoli, nell’ambito della propria competenza, ha deciso di accogliere parzialmente la domanda presentata. Di conseguenza, ha condannato la compagnia aerea al pagamento di € 32,49 a titolo di rimborso del prezzo versato per l’acquisto del volo aereo per la tratta Olbia – Napoli.

Inoltre, ha stabilito di compensare le spese di giudizio al 50% e ha condannato la compagnia aerea al pagamento della restante metà, liquidata in complessivi € 180,00, di cui € 30,00 per spese ed € 150,00 per onorari, oltre IVA, CPA e rimborso spese forfettarie, da attribuire al difensore anticipatario dell’attrice. Infine, ha respinto ogni altra domanda e dichiarato provvisoriamente esecutiva la presente sentenza come da legge.

Perché Scegliere SosViaggiatore.it?

Dal 2010, SosViaggiatore.it si impegna ad assistere i passeggeri nel recuperare i soldi spesi a causa di disguidi aerei. Con un tasso di successo del 98% nei processi giudiziari contro le compagnie aeree, offriamo un servizio affidabile e conveniente, basato sulla politica del “Nessun risultato – Nessuna spesa”. La nostra commissione del 30%, applicata solo in caso di esito positivo della pratica, viene corrisposta direttamente dalla compagnia aerea, garantendoti la massima trasparenza e convenienza.

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