Lo sciopero del trasporto aereo inizialmente previsto per il 16 febbraio è stato ufficialmente rinviato al 26 febbraio, con durata di 24 ore. La decisione è stata comunicata dalle sigle sindacali di categoria in ottemperanza a un’ordinanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Secondo la nota congiunta di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp, gli scioperi proclamati per il 16 febbraio sono stati differiti alla giornata del 26 febbraio, sempre per l’intero arco delle 24 ore.
Perché lo sciopero è stato rinviato?
Il rinvio arriva dopo l’intervento del Ministero dei Trasporti, che aveva prospettato la precettazione per evitare disagi ai passeggeri. L’incontro tra Governo e sindacati, convocato per scongiurare le agitazioni del 16 febbraio e del 7 marzo, si è concluso senza accordo.
Il vicepremier e ministro dei Trasporti aveva già chiesto un differimento degli scioperi, anche alla luce della richiesta del Garante per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
Quali compagnie e servizi sono coinvolti?
Lo sciopero inizialmente proclamato per il 16 febbraio riguardava:
L’agitazione prevista per il 7 marzo coinvolge invece Enav (Roma).
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che le motivazioni della protesta riguardano:
- Rinnovo dei contratti collettivi
- Condizioni di lavoro
- Tutele per il personale del comparto aereo
Secondo i rappresentanti sindacali, i contratti sarebbero scaduti da oltre un anno e le aziende non avrebbero posto condizioni sufficienti per il ritiro dello sciopero.
Cosa succede ai voli il 26 febbraio?
In caso di conferma dello sciopero per il 26 febbraio, potrebbero verificarsi:
- Cancellazioni di voli nazionali e internazionali
- Ritardi nelle partenze e negli arrivi
- Riprotezioni su voli alternativi
Le compagnie aeree sono tenute a comunicare eventuali cancellazioni ai passeggeri con il massimo preavviso possibile.
Diritti dei passeggeri in caso di sciopero aereo
In caso di cancellazione o ritardo significativo, i passeggeri possono avere diritto a:
- Rimborso del biglietto oppure
- Volo alternativo (riprotezione)
- Assistenza (pasti, bevande, hotel se necessario)
I diritti sono disciplinati dal Regolamento (CE) n. 261/2004, che tutela i passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione o ritardo prolungato.
È prevista la compensazione economica?
La compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento UE 261/2004 (fino a 250€, 400€ o 600€ a seconda della tratta) può non essere dovuta se la cancellazione è causata da circostanze eccezionali. La valutazione dipende dal tipo di sciopero (interno alla compagnia o esterno) e dalla giurisprudenza applicabile.
Per informazioni ufficiali è possibile consultare:
- Il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Il portale dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile)
- Il testo del Regolamento (CE) 261/2004 su EUR-Lex
FAQ sullo sciopero del trasporto aereo
- Quando è lo sciopero del trasporto aereo?
Lo sciopero inizialmente previsto per il 16 febbraio è stato rinviato al 26 febbraio e durerà 24 ore.
- Quali compagnie sono coinvolte?
Lo sciopero riguarda Ita Airways, EasyJet e Vueling. Un’ulteriore agitazione il 7 marzo interessa Enav Roma.
- Posso chiedere il rimborso se il volo viene cancellato?
Sì. In caso di cancellazione hai diritto al rimborso o a un volo alternativo, oltre all’assistenza prevista dal Regolamento UE 261/2004.
- Ho diritto alla compensazione economica?
Dipende dalle circostanze. Se lo sciopero non rientra tra le circostanze eccezionali, potrebbe spettare una compensazione fino a 600€, secondo la normativa europea.
Il rinvio dello sciopero del trasporto aereo al 26 febbraio concede più tempo a Governo e parti sociali per trovare un accordo, ma non esclude possibili disagi per i viaggiatori. È consigliabile monitorare lo stato del proprio volo direttamente sul sito della compagnia aerea.